IL NINFEO DI CLAUDIO - ZONA A
La zona A del Parco Sommerso di Baia, zona di riserva integrale, si estende ai piedi di Punta dell'Epitaffio che segna il limite nord della piccola insenatura di Baia.
Nel 1969, il ritrovamento casuale di due statue ed il successivo scavo archeologico, iniziato solo negli anni ‘80, portarono all'individuazione, ai piedi del promontorio, di un ambiente finemente decorato. Il gruppo scultoreo per primo venuto alla luce rappresenta una scena descritta da Omero: Ulisse e il compagno Baios durante l'offerta di vino al ciclope Polifemo per aver salva la vita.
In seguito, l'indagine archeologica ha portato alla luce, lungo le pareti laterali della sala, altre sculture riconosciute come raffigurazioni del dio Dioniso e di componenti della famiglia giulio-claudia. In particolare, le statue sono state identificate come raffigurazioni di familiari dell'imperatore Claudio, la madre Antonia Minore, personificazione di Venere Genitrice, ed Ottavia Claudia, la figlia morta in tenera età.
L'ambiente scavato si presentava come una grande sala rettangolare absidata sul fondo, interamente rivestita di marmo, con una grande vasca centrale, mentre lungo le pareti laterali correva un canale per lo scorrimento dell'acqua. Questo ha permesso di identificare la sala come un ninfeo cioè un ambiente decorato con ricchi giochi d'acqua, probabilmente utilizzato come Triclinium, cioè come sala per banchetti.
A questo proposito, infatti, la decorazione scultorea ritrovata sembra incitare il visitatore al godimento della gioie della vita, secondo l'oraziano Carpe Diem, invito che ben si adatta alla funzione stessa della sala, un Ninfeo Triclinium, oggi fedelmente riproposto nelle sale del Castello Aragonese.
SCHEDA IMMERSIONE
- Profondità max: -6 mt.
- Difficoltà: semplice
- Corrente: nulla
- Temperatura media: 18 - 28 c°
- Visibilità: Buona
- Disabili: SI
- Snorkel: SI
- Barca Video: SI
- Noleggio Attrezzatura: SI
